
massimodemedici il 18-07-2009 dice:
Francesco, stavamo già chiamando il soccorso alpino. Pensavamo tutti che ti fossi isolato in una baita ad alta quota. Per fortuna sei tornato spontaneamente. Mi fa molto piacere che questo scatto tu l'abbia scelto per un tuo commento.......E che commento!!! Grazie!!! Cari saluti, Massimo.
Falcon Nest il 30-07-2009 dice:
Felice di poter contemplare questa tua incursione nel reportage Massimo! Portare la macchina dove si vuole quando si hanno dei (inconsapevoli) soggetti in movimento è estremante difficile ma molto più emozionante e gratificante. Scatto veloce ma ragionato che merita quantomeno commento un positivo. Un calorosisso saluto da un amico ritornato! Leo :)
massimodemedici il 30-07-2009 dice:
Leo, bentornato!!! Ma certo tu avresti procrastinato un pò la vacanza!!! La mia incursione nel reportage è effettuata in un ospedale romano che non nomino, con una compatta, perché è (sarebbe) vietato introdurre fotocamere. Ma data la mia attuale frequenza in questi ambienti, ne dovrò pur ricavare qualcosa!!! Poi se uno scatto qui realizzato piace, tanto di guadagnato. Carissimi saluti, Massimo.
ToninoArcuri il 01-08-2009 dice:
Ecco un inedito ma bravissimo Massimo. Che dire quando uno ha la stoffa, i risultati sono sempre certi. Un salutone.Ciao, Tonino
massimodemedici il 06-08-2009 dice:
Jimmy, grazie per il bellissimo commento. Carissimi saluti, Massimo.
luca.lab il 07-08-2009 dice:
Quanti nomi illustri mi precedono ... spero che la presenza di un novellino non rovini la media ...! ;-) Premesso ciò non posso che inchinarmi al cospetto di uno scatto assolutamente originale nel quale convivono sapientemente la staticità delle geometrie edili dell'edificio (con la netta contrapposizione di linee: orizzontali quelle della scala, in fuga prospettica quelle che separano le grandi piastre del pavimento nonché protesa verticalmente verso l'alto quella della parete laterale che incornicia parzialmente lo scatto) con il (vivo) movimento umano rappresentanto dall'incedere del passante, silenziosamente osservato da quel signore brizzolato divenuto inconsapevole protagonista della scena. "Stasi & movimento" ... non potevi scegliere titolo più appropriato per questo scatto che lascia, o meglio, induce, mille possibili interpretazioni. Esperienze visive come questa mi incentivano a sostenere una deroga al divieto di fare fotografie negli ospedali! :-) Bravo Massimo. Un caro saluto. Luca P.S.Inutile dire che il mio inchino è replicato anche al cospetto dell'autore. ;-)
massimodemedici il 07-08-2009 dice:
Luca non temere non c'è nessuna media da tenere. Inoltre tu non sei un novellino, se non come "anzianità" nel Sito. Quindi esprimiti pure liberamente. Tanto più che lo fai anche molto bene. Vedo che tu hai ripercorso tutte le "mie" considerazioni al momento dello scatto, dal punto di vista "dell'ossatura" della foto. In più vorrei aggiungere che l'anziano fermo, mi suggeriva la solitudine messa in rapporto con la frenesia del mondo, rappresentato dalla figura in movimento. La testa incompleta del passante, mi restituiva l'idea di qualcosa che passa velocemente, "panta rei". Appena lo vedi già non c'è più, non puoi afferrare il presente. Al momento dello scatto ho deciso che era meglio tagliare la testa piuttosto che alzare l'inquadratura, rovinando la "perfetta" geometria. A scatto fatto, mi sono dato ragione per la scelta fatta. Ti ringrazio per i complimenti e, ricambio di cuore il caro saluto, Massimo.
luca.lab il 07-08-2009 dice:
Grazie per il tuo apprezzamento tanto gradito quanto incoraggiante. Mi permetto solo di aggiungere che la figura dell'anziano pazientemente o forse "rassegnatamente" (lo scatto in proposito consente, come detto, "mille" possibili interpretazioni) seduto in disparte, quasi appoggiato al muro per cercare un sostegno al peso degli anni, mi aveva indotto la tua stessa riflessione, peraltro mi ero astenuto dal farne cenno per non rendere troppo prolisso il mio "commento-apprezzamento" al tuo scatto. Quanto poi alla tua decisione di "tagliare la testa" (fortunatamente solo metaforicamente) del passante per rendere più tangibile il senso della fugacità del presente, be' devo confessarti che mi era sfuggita. A prescindere da ciò lascia che mi congratuli con te per la rapidità con la quale hai elaborato tutte queste "considerazioni al momento dello scatto" ... in un'era dominata dall'elettronica e da computers sempre più veloci e potenti, fa piacere poter constatare che il cervello umano è capace di valutare molteplici fattori in tempi così rapidi da non perdere un fuggevole scatto e ciò senza considerare che ai computers non è stata ancora conferita una dote assolutamente fondamentale nel mondo della fotografia: la sensibilità! Ad maiora caro Massimo! Luca
luca.lab il 07-08-2009 dice:
P.S. "Sensibilità" intesa, ovviamente, come dote dell'anima e non come sensibilità fotografica da valutare in ISO o ASA ... Ciao. Luca
sandrakone il 05-10-2009 dice:
Max, continui a vedere arte dove altri vedono cose comuni....i miei complimenti
massimodemedici il 06-10-2009 dice:
Sandrakone, grazie per il tuo complimento.... prima dei complimenti!!! Salutoni, Massimo.

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Sisti il 18-07-2009 dice:
Ciao Massimo! Non sono scappato...ci sono ancora! E che piacere ritrovarti, sfogliando il tuo album, ancor così ricco di poesia e significato, trovando la bellezza delle parole nella loro controparte ad immagini, ben espressa nelle tue fotografie...la geometria ed i simboli che la natura dell'uomo si presta ad offrire, tutto ben miscelato in questo tuo poetico e magistrale scatto...complimentoni, come sempre!